Zelo di Corsa

Gruppo Sportivo Podistico Zeloforamagno

Vista la domenica scevra da impegni ufficiali del gruppo ne approfitto per cercare una non competitiva carina da associare a gita fuori porta con visita turistica annessa.
La collinare di San COlombano al Lambro , quindi, cade a fagiuolo.
Collinare in provincia di Lodi ?
E da quando in qua in quelle lande ci sono colline ?
Vabbe' saranno un paio di cavalcavia e un dolce declivo, tipo montagnetta di San Siro.
Deciso. Ci vado.
Parto si buon ora e complice le strade deserte della Domenica mattina in un tre quarti d'ora sono alla partenza.
Di colline nemmanco l'ombra.
Faccio il cartellino e trotterello verso la partenza.
Si svolta subito verso il centro del paese, un leggero falso piano mi si presenta davanti , ecco la collina penso tra me e me sghignazzando...
Piu' avanti un cartello mi mette in guardia, "ATTENZIONE PRIMA SALITA"...(spiritosi)
E questa sarebbe la salita ? Ridicoli !!....
Me la sghignazzo con un podista al mio fianco che mi guarda impietosito come si osserva un pazzo all'ospedale psichiatrico prima che lo blocchino in una camicia di forza.
"che salitona, non so mica se ce la faccio" dico, imitando un gimpeure fintaffaticato e ansimante sul Tourmalet.
Poi giro a destra ....
E l'incubo si manifesta in tutta la sua drammaticita'.
IL MURO !!!
Una salita del 42% di quelle che anche camminando, se non stai piu' che attento, ti ribalti e rotoli indietro come una slavina sul Cervino
Ed era la prima
Partito per fare la 20 km, al bivio della 14 getto vigliaccamente la spugna.
15 salite tritura polpacci con pendenze da stambecco dell'alta Val Sesia seguite da discese rompicollo modello OttoVolante di Gardaland, il tutto in canaloni dissestati e disseminati di pietre aguzze e taglienti come rasoi.
E per dare un po' di pepe al percorso una sequela di buche con lance avvelenate sul fondo, residui di guerriglia vietnamita importata nella bassa padana.
Una Via Crucis per i garretti, sudore copioso e respiro mozzo come non mai
Fatica ciclopica a part,e panorami da antologia, scorci straordinari, un passaggio attraverso un vecchio castello medioevale, e tra filari pergolati di vite.
All'arrivo ad attendermi un ristoro finale con fragole cioccolata e altre leccornie varie.
Ritiro il pacco gara ,con tra l'altro un utilissimo termometro da cucina, e torno a casa
(Imprecazioni finali alla ricerca della macchina che stravolto dall'acido lattico avevo dimenticato dove ubicata).

Cioddetto.
L'anno prossimi ci torno di sicurissimo !!!!

CONSIGLIATA !

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Maurizio Lorenzini Commento da Maurizio Lorenzini su 19 Maggio 2009 a 16:53
complimenti per il racconto!! anche io mi trovavo da quelle parti, con il vantaggio parziale di aver già conosciuto la collina.In effetti , a dispetto dei 150 mt scarsi di altitudine massima, ci sono dei punti vigliacchi, però ........ti avvisano, sono gentili.Ero partito con la (mezza) intenzione di fare 20 km, ma senza alcuna vergogna al bivio ho tagliato per la 14, che onestamente sono poco più di 12 , non lo dico grazie a garmin e diavolerie simili, semplicemente ho chiesto agli organizzatori e ci sono rimasto male, la fatica era almeno da.....16
Anchre io mi schero senza indugio: consigliata!!!
Maurizio

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