6 Km possono sembrare una paseggiata quando corri in piano.
Ma in montagna con un dislivello di 1000 metri, su un sentiero di montagna, diventano l'ennesima nuova, imprevista fatica.
L'organizzazione e' fantastica (si preoccupa a un'ora dalla partenza di accompagnare chi non corre all'inizio del sentiero)
Il costo contenuto (con 7 Euro di iscrizione c'e' una borsa porta scarponi da SCI, trasformata in borsa gastronomica e una maglietta ricordo all'arrivo)
Ma sopratutto c'e' la montagna,l'alpe di Lierna che dal punto di partenza (la chiesetta) sembra (ed e') troppo in alto per poterci arrivare correndo.
Si parte tutti insieme, perche' cosi' vuole la tradizione, fino al bar del paese.
Tutti dietro al "NONNO" (74 anni, una vistosa fascia lombare e alle ginocchia ...)
Da li scatta il cronometro.
Si parte con 7-800 metri di salita su asfalto, ancora corribile (per quanto sia corribile una rampa di un garage di quella lunghezza).
Poi parte il sentiero con pendenze che rendono la corsa impossibile e il camminare impegnativo.
I km non passano piu', i metri scorrono a fatica.
Si va passo dopo passo verso l'alpe...
Chi conosce le corse in montagna sa come affronare queste pendenze ed uno ad uno vedo passare giovani e meno giovani. Anche il "NONNO" e' ben presto davanti a me ...
A metà percorso si arriva a mezzeno e c'e' il ristoro.
Alla ripartenza e' ancora piu' dura.
Sul percorso conosco un ragazzo.
Scambiamo qualche parola. Gli dico che vengo da Milano ed e' dura per me. A Milano non abbiamo salite.
Lui mi dice che viene dal Libano e che in Libano non si possono organizzare corse cosi' perche' nei boschi ci possono essere delle mine inesplose.
Abbasso gli ochi e vado passo dopo passo verso l'alpe, fino al'alpe ....
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